Le Cantine Roveri

La Nostra è una Cantina tradizionale costruita nel 1960 con la sapienza di un tempo e restaurata con grande cura ad Ortona, una piccola cittadina abruzzese sul mare.

Produciamo Vini nel rispetto delle nostre radici contadine, utilizzando tecnologie all'avanguardia e tanta cura per la qualità.

 

   Le Cantine Roveri rinascono dalle ceneri di una bellissima Cantina costruita nel 1958, sapientemente ristrutturata e rinnovata nei contenuti, che si trova a Ortona, un piccolo comune rurale nella provincia contadina di Chieti, precisamente in C.da San Pietro, s.n. In questa zona d'Italia, l'attività principale è, da sempre, la coltivazione della Vigna. Questa attività affonda le sue radici già nelle popolazioni Sannitiche che danno il nome al territorio, testimoniando un'antichissima tradizione enologica. In queste zone la cultura del Vino ha modificato il territorio, l'economia e la storia, affondando le sue radici, non tanto nel terreno, quanto nelle usanze della popolazione. Tutti qui hanno almeno un Nonno o un parente che produce Vino, tutti vivono quest'alimento come qualcosa di familiare, tutti sono legati ad esso con ricordi e forti emozioni delle proprie tradizioni. In questo scenario le Cantine Roveri hanno deciso di intraprendere la produzione di Vini di indiscutibile qualità con tecniche e tecnologie di vinificazione, di invecchiamento e di imbottigliamento asservite alla ricerca dei gusti della memoria. Riconoscimenti, valutazioni e concorsi entrano immediatamente in secondo piano, perché non vi è mai niente di oggettivo nella valutazione di un piacere, ma solo il singolo può realmente dire: “mi piace” o “non mi piace”. Con questi presupposti si capisce bene come i Vini vengano prodotti non per soddisfare la massa o per vincere medaglie, ma semplicemente per raggiungere il loro scopo, un'avventura personale, un'esperienza da condividere e da accompagnare alla festa e a bei momenti. “Il vino è un piacere personale, se anche a Te piace questo Vino, siamo in due”. A.V. Questo è il semplice messaggio che Andrea Veri lascia dietro ogni sua creazione, confermando la filosofia della sua azienda in cui i vini, tutti ottenuti da vitigni autoctoni abruzzesi come il Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola e altre varietà internazionali coltivate in loco, sono prodotti senza il vincolo delle mode. Le bottiglie sono concepite come opere d’arte e, come un pittore ha bisogno di più colori per realizzare una bella tela, così le Cantine Roveri utilizzano più vitigni per creare gli uvaggi da cui nascono i loro Vini migliori. Questi non vengono mai consigliati in accostamenti rigidi o con pietanze di difficile reperimento, perché l’importante è che le bottiglie Roveri siano stappate per un evento felice, in buona compagnia, con amici che le sappiano apprezzare. Per dare vita a questi vini unici e autentici è fondamentale l'uso sapiente delle botti di rovere che ne completano con eleganza l’affinamento, senza mai coprire il carattere di questo Marchio, espressione della propria terra. Per questo motivo le bottiglie sono vestite da etichette in legno naturale di rovere (lo stesso delle botti) marchiate a fuoco, numerate una a una, prodotte artigianalmente, affinché siano il sigillo dell’attenzione maniacale per l'autenticità e per la qualità senza compromessi.

 

   Perché IL VINO? Me lo chiedo ogni volta che si presentano delle difficoltà o delle grosse fatiche: Perché IL VINO? Ogni cosa che serve all'UOMO deve essere prodotta, coltivata, trasformata. Ogni frutto del lavoro è importante. Ogni lavoro arreca a qualcuno la propria fetta di fatica e di soddisfazione. Il mio lavoro è quello di fare IL VINO, perché questo voglio fare, perché l'ho scelto io... Perché mi piace! Mi piacciono il suo gusto, le sue fragranze, le infinite storie che racconta, ed io voglio scriverne una tutta mia, ripartendo da zero; una storia che racconti qualcosa di me, e che mi ricordi cosa sono e da dove vengo. Voglio scrivere una storia che racconti le fatiche contadine dei miei avi e della mia famiglia. Voglio inventare dei profumi che si leghino alla memoria e che riportino alla mente belle emozioni. Voglio scrivere una storia che sia raccontata ogni volta che c'è un bel momento in compagnia, perché un vino, un Buon Vino, vive nel momento in cui viene stappato: una festa, un pugno di amici o una coppia di innamorati e, a volte, anche da soli, immersi in un prezioso momento di riflessione. Voglio farne parte! Produco Vino perché sento l'orgoglio di dire: “questo l'ho fatto io”!, come un figlio: nasce da un'idea, dalla fatica, dall'amore, come un figlio! Non è una creazione, ma una creatura, che ha bisogno di cure e sacrifici. Come per un figlio, per ogni Vino voglio che sia in salute e sia fatto con le migliori uve, scelte a mano, perché non abbia bisogno di altro. Come ad un figlio dedico cure e tempo, perché cresca forte e buono, curo e nutro il suo carattere perché si realizzi in qualcosa di unico, di irripetibile, di vivo. Ecco perché IL VINO. Spesso mi chiedo cosa ci sia in questa bevanda da renderla così importante, tanto da guadagnarsi un posto nella storia. Prima ancora che nascesse ROMA, era già la bevanda degli DEI Greci: le sue radici si perdono con la nascita della nostra civiltà. Diventa addirittura il Sangue di Cristo. Il Vino è civiltà, é religione. A volte assume la veste goliardica del gioco e dell'ebrezza, altre volte porta l'amore o dona coraggio e sincerità. Perché tutta questa importanza data ad un semplice frutto della terra? Perché l'uva e non le ciliegie? Più ci penso e più mi rendo conto che le ragioni di questo successo lontano nel tempo e così radicato sono semplicissime, quasi banali: è buono, è sano e dona tanta felicità. Le bottiglie Roveri con l'etichetta in legno di rovere non sono monovitigni, ma uvaggi, che ricordano le ricette che una volta i contadini usavano fare. Ricordo che, quando ero piccolo, il Nonno mi spiegava che per fare un vino buono metteva più tipi di uva insieme e che ogni contadino aveva la sua ricetta ( diremmo noi: il suo taglio ), così c'era la gara a chi lo facesse più buono ed era sempre festa quando a tavola c'era una bottiglia di vino buono.

 

Così si faceva, e così lo facciamo alle Cantine Roveri.

 

Ora ci aiutano l'agronomia, l'enologia e la tecnologia, ma la filosofia è sempre la stessa. Come la causa genera l'effetto, allo stesso modo la voglia di primeggiare con qualcosa di ineguagliabile ci spinge a produrre Vini unici come il Roveri Bianco “UVE BIANCHE”, realizzato con tre vitigni autoctoni bianchi, quali: Pecorino, Passerina e Cococciola che, se raccolti tardivamente e sapientemente vinificati, regalano forti emozioni. Miele, pesche sciroppate, fichi secchi, fiori gialli e frutta matura, vaniglia, spezie pregiate e minerali si impadroniscono dell'olfatto, prima di stupire il palato con una pienezza di dolce, amaro, aspro e sapido, tanto morbido da nascondere del tutto il grado alcolico superiore a 14%.

Oppure il Roveri Rosso nelle versioni “12”, “24” o “36” Mesi botte, fatti di Montepulciano d'Abruzzo e Syrah (un vitigno della antica Siracusa), da sempre presenti sul nostro territorio e, da sempre, ognuno con la propria ricetta, miscelati bene insieme, l'uno con la sua possente forza, l'altro con la sua morbida consistenza.

Completa la gamma il Roveri Bianco “UVE NERE” che, come recita il suo nome, è fatto con il metodo della vinificazione in bianco di uve nere. Con questo vino si entra in un vortice di sottile seduzione, a partire dal suo colore tenue pesca, dal suo profumo di mela e frutti bianchi e mandorle, e dall'inusuale gusto dove l'acidità e la morbidezza si equivalgono. Poi, l'anidride carbonica derivante dalla rifermentazione sulle fecce, amplifica, con il suo leggero perlage, ogni sensazione, liberando un piccolo cenno di crosta di pane.

 

Le bottiglie Roveri con lo Scudetto in metallo hanno, invece, il ruolo di difendere l'unicità dei vitigni autoctoni, traghettando le nostre radici verso una nuova concezione del piacere di bere un Buon Vino di Monovitigno.

Il Roveri Montepulciano d'Abruzzo D.o.c. Da sempre il principe della tavola, ha lo scudetto di lucente metallo di chi è fiero delle proprie qualità. Tannini da invecchiamento in rovere molto sottili e calde fragranze di cannella, di tabacco e di cacao, si fondono con gli aromi e la freschezza delle bacche rosse di amarena e fiori a rivelare un carattere forte e gentile proprio delle nostre terre.

Il Roveri Trebbiano d'Abruzzo D.o.c. E' Oro sullo scudetto, perché è stato il sostentamento economico della nostra civiltà contadina e merita rispetto. Ben coltivato, curato e fermentato, regala profumi di fiori bianchi e agrumi, mele e spezie, in un trionfo che culmina in bocca con la freschezza, la sapidità e la morbidezza tipiche di vini bianchi di ben altra fama, ma che si ottengono solo, come in questo caso, con le basse rese per ettaro.

Il Roveri Pecorino I.g.t. Terre di Chieti Ha lo scudetto color rame, caldo e seducente come il colore che questo vino ha in botte, quando viene fermentato in barrique. Per molti è un fenomeno degli ultimi anni, per alcuni un ricordo di gioventù. Esistono vigneti pieni di questo antico vitigno abruzzese-marchigiano, che alcuni contadini hanno caparbiamente continuato a coltivare. Dobbiamo a loro ed alla loro volontà di tramandarci la cultura e le usanze la possibilità di godere, oggi, di un vino come questo. Frutta fresca, ananas e pesche, fiori e spezie di questo vitigno si fondono con un elegantissimo e persistente piacere di vaniglia, propria del legno di rovere.

Il Roveri Cerasuolo d'Abruzzo D.o.c. Lo scudetto di metallo rosso rivela subito il suo carattere, fresco e quasi arrogante nei profumi, mostra tutta la sua potenza di frutti vermigli appena colti e mandorle fresche, colpisce il palato con quel senso di dolce-amaro, perché la sua vita è breve ed intensa, perché il prossimo anno ci sarà un nuovo Cerasuolo, perché bisogna cogliere quell'attimo di prorompente giovinezza, fino in fondo!

Via Dietro le Vigne. Alla Via che ospita la sede della mia Cantina è dedicata l'ultima serie di vini che produco: Via Dietro le Vigne.

Così è la mia Cantina, immersa in un territorio abitato da uomini che intitolano le loro strade, oltre che ai Santi ed agli Eroi, anche alle Vigne. I Vini di questa collana sono semplicemente più diretti, più veraci, come le persone di queste terre, come la domenica in paese, come la vendemmia in famiglia.

 

Andrea Veri

Cantine RoVeri

© 2023 by Roveri. Proudly created with Wix.com

  • facebook-square
  • Twitter Square
  • youtube-square